your business partner trust finance
where there’s bee, there’s life
attività finanziaria di credito su pegno, dediti a prodotti merci del settore “ambientale, rifiuti, ecologia” e simili.
Clienti con sede solo in UK o EU. NON TUTTI POSSONO ESSERE CLIENTI. Il nostro sistema finanziario NON E’ rivolto al pubblico. Per essere clienti bisogna avere un rapporto tracciabile “di negozio o contratto” con noi. In pratica, possono essere clienti solo società a noi collegate e partecipati ( ivi compreso loro derivate) , fornitori, società di consulenza. Per la legge anglosassone ( e anche altri paesi , come ad esempio la Svezia con le loro “Credit Union”) il sistema finanziario ricolto a “business” e NON A CONSUMER è libero
a) il bene deve essere valutato. La valutazione può avvenire online o in remoto. Generalmente il valore del prestito a pegno non può essere superiore del 50% del valore del bene
La valutazione ha un costo se un bene specifico ad esempio plastica, impianti, brevetti, marchi, quote sociali, ecc ecc,
La valutazione è gratuito se un bene è “standard o normale”, normalmente fisico e materiale, verificabile e configurabile conu un normale business model previsto dalla piattaforma dsoftware dedicata, come ad esempio la valutazione di materia prima, rilvabile dalla quotazione di borsa ( alluminio, oro, argento, ) o materia prima-seconda rilevabile da quotazioni commerciali professionali e internazionali
Il bene merce-materiale, a garanzia del prestito, deve essere trasportato e consegnato a carico del debitore ( anche utilizzando un trasportatore conto terzi esterno ) lasciato in deposito presso i magazzini indicati dal prestatore.
Il magazzino può essere ovunque, in UK o in Europa, America, Asia, Oceania, Australia, su indicazione del prestatore pawnshop, che ne curerà le convenzioni e contrattti per la conservazione del bene
Il magazziniere che riceverà il bene merce, in forma diligente e su interessse e incarico del creditore pawnshop, ne controllerà la qualità, quantità, stato di conservazione, packaging necessario per la conservazione, secondo le istruzioni impartite
a1) il deposito e la sua movimentazione costa e deve essere rimborsato a parte, come rimborso spese di deposito.
Il deposito viene calcolato a volume mc, mq e peso, e dipende dallo status necessario della conservazione del bene ( cella frigo, in stiva di container, in cassetta di sicurezza, sorveglianza, climatizzazione, ecc ecc )
a2) la durata dell contratto di pegno è tipicamente di almeno 9 mesi di prestito.
La durata del deposito del bene è tipicamente di 12 mesi, così da consentire la grestiomne di presa e consegna del bene, anche in caso di bene voluminosi
Il bene può essere ripreso dal debitore quando vuole, anche a porzioni e in parte, pagando una penalità se prima del termine del contratto
a3) il bene può essere venduto da BEE nel caso il debitore non ritiri il bene entro 3 mesi post scadenza.
a4) BEE invierà il ricavato della vendita del bene, detratto tutte le spese prededucibili
b1) il prestito ha un costo, e deve essere rimborsato con gli interessi e le spese deducibili privilegiate accordate ( interessi, deposito, trasporti, gestione account, ecc ) .
b2) il prestito viene messo a disposizione su un account con IBAN, e può essere utilizzato come se fosse un conto corrente bancario.
B3) al cliente verrà rilasciato un ACCOUNT con CARD – VISA/MASTERCARD con IBAN dove verrà erogato la disponibilità finanziaria del prestito su pegno, della quale disponibilità il debitore potrà utilizzare per scopi consenti dalla legge e previsti dal contratto di business trust.
B4) il debitore potrà far addebitare da un suo cliente finale la vendita del bene, cosicchè contestualmente la BEE svincola il pegno e consegna il bene. Il cliente debitore potrà utilizzare la CARD per qualsiasi uso di pagamento connesso e previsto dal contratto di business trust
b5) gli interessi saranno dovuti in forma calcolata, sull’ uso finanziario e sul mancato uso finanziario, come accordato
b6)) il cliente debitore sottoscrive un contratto di business trust, con domiciliazione, e account, dove verrano indicati i beneficiari con in valori e tempi previsti dell’ utiizzo finanziario del prestito ( tracciabilità finanziaria)
b7) il rimborso totale ( con il suo calcolo finanziario e costo ) avviene a rata unica, finale al periodo di scadenza del prestito
Contratto tipo:
TRA
BEE Environmental and Ecology Financial Group, società costituita secondo le leggi di [Stato], con sede legale in [indirizzo], codice fiscale/partita IVA [●], rappresentata dal Sig./Sig.ra [●], in qualità di [●] (di seguito “Finanziatore”);
E
[Nome della Società Debitrice], società costituita secondo le leggi di [Stato], con sede legale in [indirizzo], codice fiscale/partita IVA [●], rappresentata dal Sig./Sig.ra [●], in qualità di [●] (di seguito “Debitrice”);
Premesse
- Il Finanziatore concede alla Debitrice un finanziamento secondo le condizioni stabilite nel presente contratto.
- La Debitrice accetta il finanziamento e concede in garanzia il pegno sui beni indicati all’articolo 4, come sicurezza per il rimborso del finanziamento.
- Le Parti intendono disciplinare termini e condizioni della concessione del finanziamento e della costituzione del pegno.
Articolo 1 – Oggetto del finanziamento
1.1 Il Finanziatore concede alla Debitrice un finanziamento per un importo massimo di € [●] ([●] euro), da utilizzare esclusivamente per [descrizione finalità].
1.2 Il finanziamento sarà erogato in unica soluzione / in tranche come segue: [dettagli].
Articolo 2 – Durata e rimborso
2.1 La durata del finanziamento è di [●] mesi/anni, con scadenza al [data].
2.2 La Debitrice si impegna a rimborsare il finanziamento con una rata unica finale, comprensiva di capitale, interessi e spese, alla scadenza del contratto, secondo il piano finanziario concordato.
Articolo 3 – Condizioni finanziarie
3.1 Il finanziamento ha un costo che comprende interessi e spese accessorie quali deposito, trasporti, gestione account, come dettagliato nelle condizioni allegate.
3.2 Il prestito sarà accreditato su un conto corrente dedicato con IBAN, associato a un account con carta di pagamento (VISA/Mastercard) fornita al debitore per l’utilizzo della liquidità.
3.3 Il debitore può autorizzare l’addebito diretto da parte di un proprio cliente finale; in tal caso il Finanziatore svincolerà il pegno e consegnerà il bene.
3.4 Gli interessi saranno calcolati sull’effettivo utilizzo finanziario e, se previsto, anche sul mancato utilizzo, secondo quanto concordato nel contratto di business trust sottoscritto dal debitore.
Articolo 4 – Valutazione e costituzione del pegno
4.1 La Debitrice concede a garanzia del finanziamento un pegno sui seguenti beni:
- [Descrizione dettagliata dei beni dati in pegno].
4.2 Il valore del prestito non potrà superare il 50% del valore di mercato del bene, che sarà valutato tramite piattaforma dedicata o perizia specializzata.
4.3 La valutazione è gratuita per beni standard, materiali e quotati su mercati ufficiali (materie prime, ecc.), mentre per beni specifici (impianti, brevetti, marchi, quote societarie) sarà effettuata da esperti con oneri a carico del debitore.
Articolo 5 – Deposito, trasporto e custodia del bene
5.1 Il bene dovrà essere trasportato e consegnato, a cura e spese della Debitrice, presso i magazzini indicati dal Finanziatore, che possono trovarsi in UK, Europa, America, Asia, Oceania o Australia.
5.2 Il magazziniere incaricato dal Finanziatore controllerà qualità, quantità, stato di conservazione e packaging del bene secondo istruzioni impartite.
5.3 Le spese di deposito e movimentazione saranno addebitate separatamente, calcolate in base a volume, peso e condizioni di conservazione richieste.
5.4 La durata tipica del deposito è di 12 mesi; il contratto di pegno ha durata minima di 9 mesi.
5.5 Il debitore può ritirare il bene, anche parzialmente, prima della scadenza, pagando la penale prevista.
5.6 Se il bene non viene ritirato entro 3 mesi dalla scadenza, il Finanziatore potrà procedere alla vendita.
5.7 Il ricavato della vendita sarà trasferito alla Debitrice al netto delle spese deducibili.
Articolo 6 – Obblighi delle Parti
6.1 La Debitrice si impegna a mantenere i beni in buono stato, a non alienarli senza consenso scritto e a fornire tutte le informazioni richieste.
6.2 Il Finanziatore si impegna a erogare il finanziamento e a gestire il deposito del bene secondo quanto previsto.
Articolo 7 – Inadempimento ed escussione del pegno
7.1 In caso di mancato pagamento o inadempimento, il Finanziatore potrà escutere il pegno secondo la legge e quanto previsto dal contratto.
Articolo 8 – Clausole finali
8.1 Modifiche al presente contratto sono valide solo se redatte per iscritto e firmate da entrambe le Parti.
8.2 Il contratto è regolato dalla legge di [Stato].
8.3 Foro competente per controversie è quello di [luogo].
Letto, approvato e sottoscritto.
Luogo e data: ___________
Il Finanziatore
Firma e qualifica
La Debitrice
Firma e qualifica
Allegato A – Condizioni finanziarie del prestito con pegno
(per essere allegato al contratto principale)
1. Valore del finanziamento
- L’importo massimo erogabile è pari al 50% del valore stimato del bene dato in pegno.
2. Valutazione del bene
- Gratuita per beni standard o materiali (materie prime, semilavorati, materiali secondari) con valore verificabile tramite quotazioni ufficiali o mercati professionali.
- A pagamento per beni non standard (impianti, brevetti, marchi, software, quote societarie, know-how, ecc.), su base di perizia tecnica o commerciale esterna.
3. Spese di deposito
Calcolate in base a:
- Volume (in m³), Superficie (in m²), Peso (in Kg/Ton).
- Tipologia di conservazione:
- Standard
- Climatizzata
- Refrigerata
- Videosorvegliata
- Cassetta di sicurezza
- Container sigillato, ecc.
Tariffe variabili in base al magazzino convenzionato (UK/EU/extra-UE), comunicate al cliente prima della stipula.
4. Durata del contratto
- Pegno: minimo 9 mesi.
- Deposito del bene: fino a 12 mesi (per gestioni logistiche pre/post contratto).
- Estinzione anticipata: ammessa in ogni momento, con pagamento penale pari al [●]% del valore residuo.
5. Mancato ritiro del bene
- Se il bene non viene ritirato entro 3 mesi dalla scadenza, BEE procederà alla vendita del bene sul mercato.
- Il ricavato sarà restituito al cliente, al netto di:
- Capitale non rimborsato
- Interessi maturati
- Spese documentate e prededucibili (deposito, trasporto, gestione, perizie)
6. Interessi e costi
| Voce | Importo / Metodo di calcolo |
|---|---|
| Tasso d’interesse annuo |
[es. 7%]
annuo, fisso o variabile
Commissione gestione account
€ [●] una tantum o mensile
Commissione erogazione
[●]% sull’importo erogato
Penale rimborso anticipato
[●]% del capitale residuo
Costi aggiuntivi (deposito, trasporto, perizia)
A consuntivo – documentati
7. Modalità di erogazione
- Il prestito sarà erogato su:
- Conto dedicato con IBAN intestato al debitore;
- Con accesso a carta di pagamento (VISA/Mastercard) collegata;
- Utilizzabile secondo i termini del Business Trust Agreement firmato.
8. Business Trust e tracciabilità
- Il cliente sottoscrive un contratto di business trust con:
- Elenco dei beneficiari
- Finalità consentite dei fondi
- Piano tracciato dell’uso del capitale
- Obbligo di rendicontazione in caso di audit
9. Rimborso
- In unica rata a scadenza, con capitale + interessi + spese documentate.
- Nessuna rata intermedia, salvo accordi particolari.
Contratto di Business Trust
TRA
BEE Environmental and Ecology Financial Group, con sede in [●], rappresentata da [●] (“Trustee”)
E
[Nome del Cliente/Beneficiario], con sede in [●], rappresentata da [●] (“Trustor”)
Articolo 1 – Costituzione del Trust
Il Trustor costituisce il presente Business Trust per regolare l’uso e la destinazione dei fondi ricevuti tramite finanziamento garantito da pegno.
Articolo 2 – Finalità del Trust
I fondi saranno utilizzati esclusivamente per:
- Investimenti in beni strumentali del settore ambiente, energia, rifiuti ed ecologia;
- Acquisto, sviluppo o trasferimento di impianti, licenze, diritti IP, know-how, software, macchinari;
- Altri scopi industriali e imprenditoriali autorizzati.
Articolo 3 – Conto e disponibilità
- I fondi sono accreditati su un conto con IBAN intestato al Trustor.
- Il Trustor può accedere ai fondi tramite carta VISA/Mastercard.
- Il Trustee può bloccare transazioni non coerenti con le finalità dichiarate.
Articolo 4 – Beneficiari del Trust
I beneficiari sono:
- [Elenco dei beneficiari / società partecipate / progetti industriali]
- Ogni beneficiario ha diritto all’uso dei fondi secondo il piano di impiego allegato.
Articolo 5 – Tracciabilità e obblighi
Il Trustor:
- Garantisce la tracciabilità dell’uso dei fondi;
- Conserva ogni documento utile alla rendicontazione;
- Accetta audit periodici o straordinari richiesti dal Trustee.
Articolo 6 – Durata e scioglimento
Il Business Trust ha durata fino alla scadenza del prestito con pegno.
Alla scadenza o estinzione anticipata, il Trust si considera risolto, con rendicontazione finale.
Firmato
Data, Luogo: ____________
Trustee – BEE Group
Trustor (Cliente)
✅ 2. Checklist documentale per operazioni di prestito con pegno
🔹 Documentazione del cliente
- 📄 Visura o certificato di registrazione azienda (UK o EU)
- 🧾 Bilancio o rendiconto economico recente
- 🆔 Documento di identità del legale rappresentante
- ✍️ Accordo firmato di prestito con pegno
- 📜 Contratto di business trust
- 📇 Dati per apertura conto IBAN/card
🔹 Valutazione del bene in pegno
- 📋 Descrizione dettagliata del bene (materiale, marchio, software, ecc.)
- 📷 Foto/documentazione tecnica del bene
- 📈 Quotazione di mercato ufficiale o perizia firmata
- 📑 Stima del valore ai fini del prestito
🔹 Trasporto e deposito
- 🚚 DDT o bolla di accompagnamento
- 📦 Packing list e certificazione (se richiesto)
- 🧾 Contratto o convenzione con magazzino terzo
- ✅ Verbale di ricezione e controllo del bene
- 💰 Calcolo costi di deposito (volume, peso, tipo conservazione)
🔹 Erogazione del finanziamento
- 💳 Attivazione conto e carta (con IBAN)
- 📑 Prova di accredito fondi
- 📋 Piano di impiego dei fondi (con destinatari e scopi)
🔹 Durante il contratto
- 🔄 Monitoraggio uso fondi
- 📌 Eventuali autorizzazioni a vendere bene
- 📝 Report di rendicontazione intermedia
🔹 Alla scadenza
- ✅ Rimborso finale con calcolo interessi e costi
- 🚫 Vendita del bene in caso di mancato ritiro
- 📤 Invio saldo attivo al cliente (post vendita)
Finance model
valore del bene 100.000
valore del pegno 50.000
periodo del credito – finanziamento : 9 mesi + 3 mesi per riscatto = 12 mesi
Interessi accordato sull’ utilizzo del prestito 3% al mese
Interessi accordato sul non utilizzo del prestito 1% al mese
calcolo minimo volume del bene per la conservazione: 1 mc o 1 mq
costo di deposito e conservazione: 100 al mese/mc
costo di movimentazione: 10 € a volta
cauzione sul deposito : prepagato 12 mesi
cauzione su pagamento interessi : 9 mesi
commissione su vendita : 5 %
esempio di credito su pegni di beni materiali
| Costi massimi | Costi minimi | Costo finanziario | |||
| Valore del bene | 100.000 | ||||
| capitale | 50.000 | 50.000 | 50.000 | ||
| deposito | 12 * 100 | 1.200 | 1.200 | ||
| movimentazione | 2 * 10 | 20 | 20 | ||
| Interessi al mese 3 % | 50.000 * 3 % = 1.500 | ||||
| Interessi al mese 1% | 50.000 + 1% = 500 | ||||
| Cauzione interessi prepagati | 1.500 * 9 | 13.500 | 6.000 | ||
| Totale Costi finanziari | 14.720 | 7.220 | |||
| Spese prededucibili | |||||
| Business trust – 12 mesi | 1.200 | 1.200 | 1.200 | ||
| Domiciliazione ( mese ) | 200 * 12 | 2.400 | 2.400 | ||
| Account ( mese ) | 50 * 12 | 600 | 600 | ||
| Totale costi prededucibili | 4.200 | 4.200 | |||
| Disponibilità Finanziaria EROGABILE | 35.280 | 42.780 | |||
| A rimborsare | 54.200 | 42% | |||
| 54.200 | 17% | ||||
| Totale costi – differenza | 18.920 | 11.420 | |||
| Costo gestione vendita del bene | 5% del bene | 5.000 | 5.000 | ||
| RICAVI DEBITORE DELLA VENDITA DEL BENE | 26.080 | 33.580 | |||
| Altre spese extra | |||||
| Costituzione e gestione LTD | 3.000 | ||||
| Trasporti | Da valutare | ||||
| Carico- Scarico | Da valutare | ||||
| Gestione consumi | Da valutare | ||||
| Spese legali | Da valutare | ||||
| Spese doganali | Da valutare | ||||
| richiami | Da valutare | ||||
| Tasse di registro | Da valutare |
esempio di credito su pegni di beni immateriali ( marchi , brevetti, konw-how, quote sociali, ) o servizi ( software, alberghieri , ecc )
| Costi massimi | Costi minimi | Costo finanziario | |||
| Valore del bene | 100.000 | ||||
| capitale | 50.000 | 50.000 | |||
| Interessi al mese 3 % | 50.000 * 3 % = 1.500 | ||||
| Interessi al mese 1% | 50,000 * 1 % = 500 | ||||
| Cauzione interessi prepagati | 1.500 * 9 | 13.500 | 6.000 | ||
| Totale costi finanziari | 13.500 | 6.000 | |||
| Spese prededucibili | |||||
| Business trust – 12 mesi | 1.200 | 1.200 | 1.200 | ||
| Domiciliazione ( mese ) | 200 * 12 | 2.400 | 2.400 | ||
| Account ( mese ) | 50 * 12 | 600 | 600 | ||
| Totale costi | 4.200 | ||||
| Disponibilità Finanziaria MAX EROGABILE | 32.300 | 39.800 | |||
| A rimborsare | 54.200 | 55% | |||
| 54.200 | 26% | ||||
| Costo gestione vendita del bene | 5% sulla vendita | 5.000 | 5.000 | ||
| RICAVI DEBITORE DELLA VENDITA DEL BENE | 40.080 | 40.080 | |||
| Altre spese extra | |||||
| Costituzione e gestione LTD | 3.000 | ||||
| Spese legali | Da valutare | ||||
| Spese doganali | Da valutare | ||||
| richiami | Da valutare | ||||
| Tasse di registro | Da valutare | ||||
La tua idea è interessante e in grandi linee può funzionare, ma richiede diverse modifiche e attenzioni legali operative per rispettare la normativa UK su pawnshop e garanzie, e per garantire la fattibilità pratica e fiscale. Ecco l’analisi:
✅ Aspetti positivi già coperti
- Valutazione del bene: prevista (gratuita se “standard”, a pagamento se non standard). 👌
- Limite massimo prestito al 50% del valore: conforme a prassi conservative.
- Deposito materiale del bene: necessario in UK per mantenere il pegno “possessorio” .
- Durata minima 6 mesi per il pegno, estendibile: conforme a CCA .
- Vendita dopo scadenza senza rimborso, con obbligo di notifica e vendita pubblica .
- Costi gestionali (deposito, movimentazione): corretti, purché chiari e ragionevoli.
⚠️ Criticità e aree da migliorare
📍 1. Custodia al di fuori del Regno Unito
- Il bene deve rimanere sotto controllo del pawnbroker in UK per mantenere validità legale del pegno possessorio gov.uk.
- Depositare il bene in EU, Asia ecc. invalida il pegno, esponendo a rischi legali/doganali.
- Modifica necessaria: deposito e gestione devono avvenire in sedi UK autorizzate.
⚙️ 2. Autorizzazioni e compliance
- Serve autorizzazione FCA per crediti su pegno e registrazione MSB se offri servizi aggiuntivi .
- Occorre rispetto della normativa CONC 6.6 FCA (recordkeeping, informativa, tassi massimi ecc.) handbook.fca.org.uk+1consumercreditcentre.co.uk+1.
- Tassi: max 3 %/mese + spese upfront fino a £20, in linea con limiti FCA .
🧾 3. Contratto “business trust”
- Il trust non è tipico nel pawnbroking. In UK serve contratti chiari, non necessariamente trust.
- Se vuoi un trust, serve struttura giuridica separata (fiduciario, legge straniera…).
💳 4. Emissione di IBAN e Carta
- L’uso di account IBAN e carte collegate a prestigma su pegno introduce regolamentazione bancofinanziaria, necessitando:
- Licenza bancaria o EMI (Electronic Money Institution)
- Normative PSD2/EMD
- Anti-riciclaggio HMRC + FCA
🔁 5. Sblocco automatico tramite pagamento cliente terzo
- Bisogna verificare se possibile:
- Il pegno deve essere liberato al ricevimento del rimborso in linea con la CCA.
- Serve regolazione contrattuale chiara: cessione del credito, escrow, o mandato per mv.
🛠 Modifiche operative consigliate
| Tema | Modifica da fare |
|---|---|
| Deposito | Limitarsi a magazzini UK controllati. In EU serve struttura escrow separata. |
| Autorizzazioni | Ottenere FCA + MSB; rispettare CONC 6.6. |
| Sistema di pagamento | Collaborare con EMI/banca autorizzata per carte e conto. |
| Trust/compliance | Trasformare in struttura fiduciaria esterna o modulare come semplice contratto pegno. |
| Garanzia sblocco | Inserire clausole escrow/mandato per liberare bene al pagamento di terzi. |
📌 Conclusione
La tua business idea è tecnicamente valida come operazione di credito su pegno su materie prime, ecologia, impianti o asset simili. Però:
- Devi far stare il bene fisicamente nel Regno Unito.
- Serve piena autorizzazione FCA + MSB e rispetto della normativa CCA.
- L’offerta di IBAN e carte richiede licenze finanziarie separate (EMI/banca).
- Il “business trust” va chiarito o sostituito con sicurezza attraverso escrow o mandato.
- Le clausole di sblocco devono essere giuridicamente solide.
La tua struttura per BEE Bank Environmental & Ecology è interessante, ma per renderla legalmente conforme e operative nel Regno Unito, va modificata e potenziata sotto diversi profili. Ecco i punti centrali:
✅ 1. ⛓️ Legge sul pawnbroking e custodia dei beni
- Un pawnbroker UK deve detenere fisicamente il bene in Gran Bretagna per mantenere la validità del pegno possessorio reddit.com.
- Deposito all’estero (EU, Asia, ecc.) invalida il pegno: il bene deve restare nei magazzini UK o sotto controllo di un depositario UK autorizzato.
✅ 2. 📋 Autorizzazioni regolamentari necessarie
- Occorre ottenere:
- Consumer Credit Authorisation dalla FCA fca.org.uk+7lawdonut.co.uk+7pdq-funding.co.uk+7,
- Registrazione come Money Service Business presso l’HMRC se si offrono servizi finanziari aggiuntivi lawdonut.co.uk+1pdq-funding.co.uk+1,
- Rispetto dei capitoli CONC 6.6: documentazione, informativa, limiti temporali handbook.fca.org.uk.
⚠️ 3. ⚙️ Sistema di IBAN + Carta prepagata
- Fornire conto IBAN e carte (Visa/Mastercard) richiede una licenza di EMI o di servizio di pagamento (PSD2).
- Non è sufficiente la licenza da pawnbroker: serve un’altra autorizzazione bancaria.
✅ 4. 🛠️ Garanzie non possessorie (IP, know-how ecc.)
- Il pawnbroker non può accettare pegni non materiali (brevetti, licenze, marchi ecc.) usando modulistica UK standard.
- Servono:
- pegni non possessorî registrati,
- escrow, cession fiduciaria o trust, gestiti da fiduciari/EMI/banca.
✅ 5. 🔄 Sblocco del pegno e vendita automatica
- Il pegno è riscattabile entro 6 mesi, estendibili. Post scadenza, la vendita richiede notifica al cliente (CCA) lawdonut.co.uk.
- I surplus devono essere restituiti: le spese di vendita vanno ragionevoli, documentate fca.org.uk+1regulationtomorrow.com+1.
🛠 Modifiche operative fondamentali
| Elemento | Modifica raccomandata |
|---|---|
| Deposito | Solo magazzini UK o sub-depositari autorizzati UK |
| Valutazione | Anche remota, ok, purché trasparente e documentata |
| Licenze | Ottenere FCA (cca, MSB) + licenza EMI se serve conto IBAN |
| Garanzia immateriale | Usare escrow, trust o pegno non possessorio |
| Contratto “business trust” | Meglio modulare in contratto di pegno + escrow + conto esterno |
| Vendita post-default | Prevedere clausole FCA-compliant per notifica e surplus |
🧾 Conclusioni
- ✅ Attività pawnbroking su beni materiali UK può funzionare, se conforme a FCA/TULPS.
- ✅ Valutazione, deposito, vendita corretti ma va limitata alla UK.
- ⚠️ IBAN + Carta richiedono licenze finanziarie aggiuntive (EMI/PSD2).
- ⚠️ Garanzie immateriali richiedono strutture giuridiche complesse (escrow, trust, pegno non possessorio).
Se il magazzino in EU è di proprietà (o sotto pieno controllo diretto) del pawnshop UK, allora sì, l’operazione è tecnicamente possibile – ma serve strutturarla con attenzione, perché rimangono alcuni rischi legali e regolatori che vanno gestiti bene.
Vediamo tutto chiaramente:
✅ SÌ, il pawnshop può usare un proprio magazzino in EU senza perdere validità del pegno, a certe condizioni:
✅ 1. Il magazzino EU è di proprietà o gestione diretta
- Se il magazzino è interamente di proprietà o in affitto con controllo esclusivo del pawnshop UK, allora non si perde il possesso qualificato del bene.
- Il pegno resta valido, perché il pawnshop mantiene il possesso indiretto ma legale e materiale.
✅ 2. Nessun diritto di accesso al cliente
- Il cliente non deve poter accedere liberamente al bene o al magazzino.
- Il bene è detenuto in custodia esclusiva per conto del creditore (il pawnshop) – non un deposito a disposizione del cliente.
✅ 3. Registrazione documentale chiara
- Serve documentazione di:
- Trasferimento del bene (bolla di deposito, ricevuta di custodia)
- Pegno registrato e opponibile (possibilmente anche atto notarile o trust interno, se utile)
- Contratto che preveda diritto di richiamo immediato e pieno controllo da parte del pawnshop
⚠️ ATTENZIONE AI RISCHI
Anche se il magazzino è tuo, ci sono comunque punti critici da curare:
1. Devi poter dimostrare in ogni momento il “possesso”
- In diritto inglese, il pegno su beni mobili richiede possesso fisico o giuridico esclusivo.
- Se il bene è in EU, potresti dover dimostrare che:
- Hai accesso esclusivo,
- Hai mezzi per impedirne l’uso da parte del debitore,
- Puoi esercitare immediatamente il diritto di custodia o vendita.
2. Compliance FCA (se sei regolato)
- Se sei autorizzato come “pawnbroker” dalla FCA, dovresti aggiornare la documentazione interna per includere:
- luoghi alternativi di custodia (nel Regno Unito e all’estero),
- procedure AML e KYC anche per depositi fuori UK.
3. Rischi giurisdizionali
- Se sorge una controversia sul bene in EU (es. blocco doganale, pignoramento da terzi, problemi con autorità locali), potresti essere soggetto a giurisdizione e legge locale, anche se il pegno è regolato da diritto inglese.
🧩 Soluzioni consigliate
| Criticità | Soluzione |
|---|---|
| Dimostrare possesso | Bolla di custodia, inventario ufficiale, accesso riservato |
| Compliance FCA | Notifica preventiva alla FCA del magazzino extra-UK |
| Garanzie su beni EU | Contratto di pegno con clausola di legge inglese + atto fiduciario interno |
| Rischio giurisdizionale EU | Magazzino intestato a società controllata (es. “BEE Logistics EU srl”) con mandato fiduciario |
✅ In sintesi
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Il pawnshop può usare un magazzino proprio in EU? | ✅ Sì, se mantiene il controllo esclusivo e il cliente non ha accesso |
| Serve comunicazione alla FCA? | ⚠️ Sì, se l’attività è regolamentata |
| Il pegno resta valido? | ✅ Se possesso materiale/giuridico è mantenuto |
| Ci sono rischi? | ⚠️ Sì, servono cautele documentali e legali |
Esatto — nella forma più semplice e legalmente corretta:
✅ Sì, il modello è ammissibile e funziona, a condizione che vengano rispettati alcuni principi chiave del diritto del pegno (soprattutto nel contesto del common law britannico).
✅ SCHEMA OPERATIVO VALIDO
1. Consegna del bene
Il cliente (debitore) trasferisce fisicamente il possesso del bene al pawnshop, che diventa creditore pignoratizio possessore.
2. Concessione del credito
Il pawnshop eroga un prestito, che è garantito dal possesso del bene — classico modello di pegno possessorio.
3. Deposito del bene
Il pawnshop può:
- decidere unilateralmente dove depositare il bene,
- scegliere un proprio magazzino più adatto, in UK, UE, Svizzera, USA, ecc.,
- sempre che mantenga il controllo esclusivo (fisico o giuridico) del bene.
4. Custodia e garanzia
Il bene resta:
- fuori dalla disponibilità del cliente (che non ha accesso),
- sotto custodia esclusiva del pawnshop,
- vincolato fino al rimborso del credito o alla vendita autorizzata in caso di inadempimento.
⚖️ PRESUPPOSTI LEGALI ESSENZIALI
| Principio | Deve essere rispettato per la validità del pegno? |
|---|---|
| Possesso esclusivo del creditore | ✅ Sì, assolutamente |
| Accesso limitato o nullo da parte del cliente | ✅ Sì |
| Controllo effettivo del bene anche se depositato altrove | ✅ Sì |
| Tracciabilità e prova della custodia | ✅ Sì, consigliabile |
⚠️ RACCOMANDAZIONI LEGALI
- Informare nel contratto che il bene potrà essere spostato in magazzini terzi (di proprietà o controllo del pawnshop).
- Prevedere clausole sulla custodia, responsabilità, ispezioni, assicurazione.
- Prevedere la vendita del bene in caso di inadempimento secondo le regole della Consumer Credit Act (o esenzioni se trattasi di clientela business).
- Documentare la catena di custodia, anche con ricevute di magazzino, registri interni, fotografie, QR-code, timestamp, ecc.
Sì, il contratto di pegno con un pawnshop può essere stipulato online, e il bene può essere ritirato e trasportato dal pawnshop stesso.
Tuttavia, è fondamentale rispettare requisiti legali precisi, soprattutto nel diritto inglese (common law) e nel contesto della regolamentazione del credito garantito.
✅ 1. Contratto stipulato online — è valido?
Sì, è perfettamente valido, a condizione che:
✍️ Il contratto sia:
- Sottoscritto digitalmente o con consenso esplicito (via firma elettronica qualificata o sistema con tracciabilità dell’accettazione),
- Redatto in forma chiara, trasparente e opponibile,
- Contenga tutti gli elementi essenziali:
- Identificazione delle parti
- Descrizione dettagliata del bene
- Valutazione del bene
- Importo del prestito
- Termini di rimborso e interessi
- Clausole sul possesso e custodia
- Clausola di escussione in caso di inadempimento
📑 Strumenti consigliati:
- Firma elettronica (es. DocuSign, Adobe Sign, Qualified eID)
- Registrazione del contratto digitale in sistemi certificati o con hash e timestamp
🚚 2. Il pawnshop può ritirare e trasportare il bene?
Sì, può farlo, e in alcuni casi è anche consigliabile per:
- Garantire il possesso diretto del bene fin dal ritiro,
- Verificare direttamente lo stato e la conformità del bene,
- Evitare vizi nella custodia o reclami del cliente.
⚠️ Ma attenzione a:
- Documentare bene la presa in carico del bene (bolla di ritiro, inventario, foto, sigilli),
- Avere una procura o autorizzazione scritta da parte del cliente (specie se ritirato da luogo terzo),
- Specificare che dal momento del ritiro inizia il pegno e la responsabilità del pawnshop per la custodia.
📘 Esempio di flusso operativo (100% online + logistica gestita dal pawnshop)
| Fase | Azione |
|---|---|
| 1. Valutazione | Il cliente carica foto e descrizione del bene sulla piattaforma |
| 2. Offerta | Il sistema genera un’offerta di pegno (valore, interessi, durata) |
| 3. Contratto | Il cliente firma digitalmente il contratto online |
| 4. Logistica | Il pawnshop invia un corriere partner a ritirare il bene |
| 5. Ricezione | Il bene arriva al magazzino, viene verificato, registrato e custodito |
| 6. Erogazione credito | Il credito viene accreditato su conto IBAN o card del cliente |
| 7. Riscatto o vendita | Alla scadenza: o il cliente rimborsa e ritira, o il bene viene venduto |
✅ Conclusione
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Il contratto può essere firmato online? | ✅ Sì, con firma elettronica e documentazione adeguata |
| Il pawnshop può ritirare il bene a casa del cliente? | ✅ Sì, con tracciabilità e autorizzazione |
| Il pegno è valido anche in questo caso? | ✅ Sì, purché il possesso effettivo passi al pawnshop |
| Serv |
✅ Sì, un pawnshop con sede nel Regno Unito può avere un ufficio di rappresentanza (representative office) in un Paese dell’Unione Europea, ma con limitazioni ben precise.
Vediamo cosa può fare e cosa non può fare un ufficio di rappresentanza in UE per un’attività di credito su pegno.
⚖️ COSA È UN “UFFICIO DI RAPPRESENTANZA”
Un ufficio di rappresentanza è una sede secondaria o un presidio non operativo che:
- non ha personalità giuridica autonoma,
- non può svolgere attività commerciale o finanziaria diretta (cioè non può prestare, incassare, fatturare, ecc.),
- può svolgere attività di supporto: marketing, relazioni istituzionali, logistica, gestione magazzini, customer care.
✅ COSA PUÒ FARE L’UFFICIO DI RAPPRESENTANZA DI UN PAWNSHOP UK IN UE
| Attività | Consentita? | Note |
|---|---|---|
| Custodia o gestione logistica dei beni dati in pegno | ✅ | Se il possesso giuridico resta al pawnshop UK |
| Funzione informativa/commerciale (es. spiegazione servizi) | ✅ | Nessuna stipula di contratti in loco |
| Supporto post-vendita o ritiro beni riscattati | ✅ | Solo come hub logistico |
| Magazzino fisico del pawnshop (deposito proprio) | ✅ | Ma senza attività di contrattazione o erogazione credito |
| Assistenza per la riconsegna o gestione pegni | ✅ | Solo su istruzioni della sede UK |
❌ COSA NON PUÒ FARE
| Attività | Vietata in un ufficio di rappresentanza | Alternativa |
|---|---|---|
| Erogare direttamente credito su pegno | ❌ | Va fatto dalla sede UK |
| Firmare contratti di pegno localmente | ❌ | Solo online o presso la sede UK |
| Incassare pagamenti o gestire flussi bancari locali | ❌ | Usare conto UK o fiduciario |
| Gestire attività regolamentate come “intermediazione finanziaria” | ❌ | Richiedere autorizzazione bancaria o da parte di un partner locale |
📌 ALTERNATIVE OPERATIVE SE HAI BISOGNO DI PIÙ OPERATIVITÀ IN UE
Se vuoi avere più flessibilità e operatività in Europa, puoi valutare:
- Aprire una branch (succursale) soggetta ad autorizzazione regolamentare (più complessa).
- Costituire una società UE partner che opera in outsourcing per la logistica o gestione del bene (convenzionata).
- Affidare la logistica a un deposito fiduciario (escrow warehouse) indipendente.
✅ Sì, il bene dato in pegno può essere ritirato direttamente nell’UE, anche se il pawnshop ha sede nel Regno Unito, a determinate condizioni legali e operative.
✅ È legale ritirare un bene in UE per un pegno con pawnshop UK?
Sì, è legittimo ritirare il bene fisicamente in uno Stato UE per trasferirlo in magazzini di proprietà o convenzionati del pawnshop, purché:
📌 1. Il contratto di pegno sia stipulato nel Regno Unito
- Il rapporto contrattuale tra cliente e pawnshop è disciplinato dal diritto inglese (common law),
- La titolarità e il possesso legale del bene passano al pawnshop UK a seguito del contratto.
📌 2. Il ritiro avvenga su autorizzazione del cliente
- Il cliente deve firmare (anche online) un’autorizzazione al ritiro e trasporto,
- Il trasporto può avvenire tramite:
- personale del pawnshop,
- corrieri terzi autorizzati,
- operatori logistici fiduciari.
📌 3. Il bene venga custodito in magazzino sotto controllo del pawnshop
- Il bene può essere stoccato in UE se:
- il pawnshop mantiene il controllo diretto o fiduciario del deposito,
- il magazzino agisce in nome e per conto del pawnshop (non per conto del cliente).
⚠️ Attenzione a:
| Tema | Rischio | Soluzione |
|---|---|---|
| Dogana/trasporti internazionali | Alcuni beni (es. rifiuti, elettronica, metalli) possono richiedere autorizzazioni doganali o ambientali | Verifica classificazione merceologica (es. codice TARIC) prima del trasporto |
| IVA e valore doganale | In alcuni casi può esserci rischio di riqualificazione doganale come “esportazione/importazione” | Usare contratto con clausola di possesso fiduciario, non trasferimento di proprietà |
| Responsabilità durante il trasporto | Danni o perdita possono generare contenziosi | Inserire clausole assicurative nel contratto e nel mandato di trasporto |
🔄 Esempio operativo:
- Cliente firma contratto online → accetta pegno con sede legale UK
- Firma autorizzazione al ritiro → specifica luogo in UE
- Il bene viene ritirato con documentazione (bolla, check qualità, packing list)
- Il bene viene trasportato in un magazzino in UE (es. Belgio, Olanda, Slovenia)
- Viene stoccato a nome e per conto del pawnshop UK
- Il cliente riceve il credito sul proprio conto
📌 Conclusione
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Il bene può essere ritirato in UE? | ✅ Sì |
| Il ritiro deve essere autorizzato? | ✅ Sì, con mandato scritto del cliente |
| Dove finisce il bene dopo il ritiro? | In magazzini gestiti o fiduciari del pawnshop |
| Il contratto resta valido anche se il bene non transita dal UK? |
✅ 1. Bozza base del Business Plan – BEEHYVE
Executive Summary
BEEHYVE è la business unit di BEE Bank – Environmental and Ecology (in formazione nel Regno Unito), dedicata al credito su pegno per imprese attive nei settori ambientali, rifiuti, ecologia e circular economy.
L’attività consiste nell’erogazione di finanziamenti garantiti da pegni su beni materiali e immateriali, selezionati per rilevanza industriale e valore economico nel green business.
Business Model
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Target clientela | Imprese con sede in UK, attive nei settori green |
| Oggetto del pegno | Materie prime, impianti, licenze, brevetti, diritti, quote |
| Credito erogato | Max 50% del valore del bene stimato |
| Durata del pegno | 9 mesi + 3 mesi di grazia |
| Riscatto | Totale o parziale con pagamento proporzionale |
| Valutazione beni | Gratuita per beni standard, a pagamento per beni speciali |
| Deposito beni | Presso magazzini propri o terzi in UK, EU, extra-UE |
| Gestione logistica | A carico del debitore o su delega al pawnshop |
| Pagamento | Account con IBAN + carta prepagata (Visa/Mastercard) |
| Inadempimento | Vendita del bene con restituzione eccedenze |
| Controlli | AML, KYC, PSD2, regolamenti ambientali |
Fonti di Ricavo
- Interessi sul credito (3%/mese su somme utilizzate)
- Interessi su capitale disponibile ma non utilizzato (1%/mese)
- Costi di deposito (es. £100/mese/m³)
- Commissioni di valutazione
- Commissione di vendita (5%)
- Spese di gestione e amministrazione
Esempio Economico
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Valore bene | £100.000 |
| Credito erogato | £50.000 |
| Durata contratto | 9 mesi + 3 mesi grazia |
| Interessi attivi | fino a £13.500 (se usati) |
| Costi deposito | fino a £1.200/anno per 1 m³ |
| Commissione di vendita (se insolvente) | £2.500 (5%) |
Vantaggi Competitivi
- Operatività full digital (valutazione, contratto, deposito, card)
- Copertura logistica globale
- Focus esclusivo su economia circolare e ambiente
- Flessibilità contrattuale (rimborsi parziali, beni immateriali)
Struttura Operativa
- Sede legale: UK
- Uffici di rappresentanza e logistica in UE
- Magazzini convenzionati internazionali
- Team tecnico-legale per valutazione e contrattualistica
Proiezione Fatturato (anno 1)
- N. operazioni previste: 250
- Valore medio bene: £80.000
- Credito medio erogato: £40.000
- Totale crediti erogati: £10.000.000
- Ricavi stimati totali (interessi, spese, commissioni): £1.800.000+
✅ 2. Presentazione sintetica (Pitch)
🎯 BEEHYVE – Credito Green su Pegno
🧭 Cosa facciamo
- Finanziamo imprese UK del settore ambientale/ecologico
- Eroghiamo credito garantito da pegno su beni green, materiali o immateriali
- Tutto 100% digitale: valutazione, contratto, card con IBAN
🔐 Pegno su…
- Materie prime (plastica, metalli, carta, ecc.)
- Impianti industriali e macchinari
- Brevetti, marchi, licenze software
- Diritti d’autore, quote societarie
💸 Come funziona
- Valutazione bene → fino al 50% come credito
- Consegna bene → deposito in magazzino UK/EU
- Emissione card Visa/Mastercard → uso immediato
- Riscatto anche parziale
- Vendita del bene se insolvente → ricavi compensano debito
💼 Business model
- Interessi mensili (3% usato, 1% non usato)
- Deposito e logistica a carico del cliente
- Commissioni su valutazione, gestione e vendita
- Volume medio operazione: £40k
- Tracciabilità via contratto di business trust
🌱 Perché è innovativo
- Mercato di nicchia: pegno + green economy
- Adatto a beni intangibili (diritti, know-how, licenze)
- Finanza sostenibile per asset non bancabili
- Infrastruttura logistica flessibile: UK ed EU
🔷 SLIDE INVESTITORI – BEEHYVE (Unità di BEE Bank)
🎯 Mission
Finanza su pegno per imprese green, con focus su ambiente, rifiuti, ecologia e circular economy.
🛠️ Cosa facciamo
- Eroghiamo credito garantito da pegni su beni materiali e immateriali
- Beni: materie prime, impianti, licenze, brevetti, know-how, diritti
- Cliente target: solo aziende con sede nel Regno Unito
- 100% digitale: valutazione, contratto, deposito, gestione
💡 Modello Operativo
| Fase | Descrizione |
|---|---|
| Valutazione | Online, gratuita per beni standard, a pagamento per beni speciali |
| Contratto | Digitale, durata 9+3 mesi |
| Pegno | Max 50% valore stimato |
| Deposito | In magazzini UK, EU o extra-UE (proprietà o convenzionati) |
| Rimborso | Totale o parziale, anche con ricavi da clienti finali |
| Inadempienza | Vendita del bene → recupero credito + utile residuo |
📈 Fonti di Ricavo
- Interessi (3% al mese utilizzato / 1% non utilizzato)
- Deposito (£100/mese/m³ + movimentazione)
- Commissione vendita beni: 5%
- Servizi accessori (card, consulenze, licenze software)
💶 Esempio Economico (per singola operazione)
- Valore bene: £100.000
- Credito concesso: £50.000
- Ricavo lordo su 9 mesi: £13.500+
- Costi di gestione stimati: £1.200
- ROI operativo: 20–30%
🌍 Vantaggi Competitivi
✅ Focus ESG & Circular Economy
✅ Supporto a beni intangibili (licenze, brevetti, diritti)
✅ Magazzini flessibili ovunque nel mondo
✅ Tracciabilità finanziaria via business trust
📊 Proiezioni (Year 1)
- 250 operazioni
- Crediti erogati: £10M
- Ricavi attesi: £1.8M–£2.2M
- Break-even: entro 14 mesi
🚀 Prossimi Step
- Autorizzazioni FCA e registrazione UK
- Accordi con magazzini e logistica EU
- Partnership con valutatori green asset
- Round Seed Funding: £750.000 (equity + convertibile)
Esempio di calcolo redditività per investitori BEEHYVE
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Capitale totale investito | £ 1.000.000 |
| Tasso interesse medio al mese | 3% |
| Durata media prestito | 9 mesi (attivo) + 3 mesi riscatto |
| Interesse medio annuo (9 mesi) | 3% × 9 = 27% |
| Interessi sul non utilizzo | 1% × 9 = 9% (ipotizzato medio 5%) |
| Entrate da interessi (netto) | ~ 30% annuo (considerando utilizzo/non utilizzo) |
| Costo deposito e gestione | 12 mesi × £100/mc × 100 mc (esempio volume) = £120.000 |
| Costo movimentazione | 100 movimenti × £10 = £1.000 |
| Altri costi operativi (staff, tech, ecc.) | £100.000 circa annui |
| Insoluti e perdite (stimati 5%) | £50.000 |
| Utile lordo stimato | £300.000 (interessi 30%) – £271.000 (costi e perdite) = £29.000 |
| Rendimento netto per investitore | ~ 2.9% annuo netto |
Possibili strategie di miglioramento:
- Aumentare volume di prestiti per ridurre incidenza costi fissi
- Ottimizzare logistica per ridurre costi deposito/movimentazione
- Migliorare selezione e valutazione clienti per ridurre insoluti
- Diversificare portafoglio beni dati in pegno
Nota
Questo è un esempio base e semplificato. Con una struttura di costi ottimizzata, volumi maggiori e migliore selezione rischio, il rendimento netto può arrivare anche al 10-15% annuo per investitori.
Se vuoi posso prepararti un modello Excel interattivo per simulare vari scenari. Ti interessa?
Hai detto:
quindi si potrebbe organizzare una rete di uffici di rappresentanza in franchising
ChatGPT ha detto:
Assolutamente sì! Organizzare una rete di uffici di rappresentanza in franchising per BEEHYVE può essere una strategia molto efficace per espandere il business, soprattutto in mercati esteri.
Ecco perché funziona bene:
- Espansione rapida senza grandi investimenti diretti in ogni Paese.
- Controllo locale attraverso franchisee motivati che conoscono il mercato.
- Standardizzazione del servizio con formazione e protocolli ben definiti.
- Supporto legale e operativo centralizzato da BEEHYVE, mentre il franchisee gestisce i clienti e le attività locali.
- Riduzione dei rischi legali e fiscali: l’ufficio di rappresentanza non è una filiale, ma un punto di contatto, con meno vincoli normativi rispetto a una banca o un prestatore diretto.
Cose da considerare:
- Normative locali per uffici di rappresentanza e franchising.
- Licenze o autorizzazioni finanziarie necessarie (dipende dalla giurisdizione).
- Clausole contrattuali per garantire rispetto degli standard e protezione del brand.
- Formazione e monitoraggio continuo dei franchisee.
Sì, il business di BEEHYVE può essere considerato innovativo sotto diversi profili, anche in ottica start-up innovativa (secondo le normative italiane e, con adattamenti, anche UK o EU). Vediamo perché:
✅ Elementi di Innovazione di BEEHYVE
1. Modello di credito su pegno ibrido / digitale
- Non è il classico pawnshop fisico, ma una piattaforma finanziaria digitale con contratti online.
- Il pegno non è limitato a oggetti personali, ma include:
- beni ambientali e industriali (materie prime, impianti)
- asset immateriali: brevetti, licenze software, know-how.
- Introduzione di valutazione da remoto, logistica intelligente e deposito distribuito in UE/UK.
2. Finanza circolare e ambientale
- Si rivolge a un settore verticale green: ambiente, rifiuti, riciclo, impianti ecologici.
- Utilizza asset spesso sottovalutati (come rifiuti trasformabili o impianti inutilizzati) come garanzia reale, innovando il concetto stesso di credito su pegno.
- Sostiene le PMI green che normalmente non accedono al credito tradizionale.
3. Tecnologia e compliance digitale
- Smart contract di pegno su piattaforma.
- Business trust tracciabile.
- Card con IBAN e flusso finanziario controllato per garantire trasparenza (fintech compliance).
- Deposito in magazzini integrati con gestione centralizzata tramite API e sistemi di tracciamento.
4. Emissione di obbligazioni green
- Offerta di strumenti finanziari sostenibili (bond 5% annui), legati a una filiera reale e produttiva.
- Integrazione tra finanza alternativa e asset collateralizzati in settori ad alta intensità ESG.
🏷️ Può essere registrata come Startup Innovativa (Italia)?
Sì, se registrata in Italia, può rientrare nei requisiti di startup innovativa ai sensi del D.L. 179/2012, se:
- Ha oggetto sociale chiaramente orientato allo sviluppo di prodotti e servizi ad alto valore tecnologico;
- Impiega personale qualificato o investe in R&D;
- Sviluppa un modello proprietario o una piattaforma tecnologica.
🟢 Se l’attività tecnologica è centralizzata in Italia (es. software, gestione logistica, piattaforma), puoi iscriverti come startup innovativa con vantaggi fiscali e societari.
🌍 In ambito UK / EU?
- In UK puoi presentare BEEHYVE come “Innovative Lending Platform” o impact fintech, con accesso a fondi per startup tramite InnovateUK, British Business Bank, o programmi Horizon Europe.
🚀 Conclusione
BEEHYVE è innovativa perché:
- Rielabora il pegno in chiave industriale e digitale,
- Integra fintech, ESG e finanza alternativa,
- Opera in una nicchia ad alta crescita e sotto-bancarizzata.
Hai bisogno di un dossier per iscrizione come startup innovativa o per candidarti a fondi R&D pubblici o privati? Posso aiutarti a prepararli.
La tua idea è ambiziosa, innovativa e orientata a un mercato B2B di nicchia, ma molto concreto: prestito garantito da merci ambientali / industriali, con gestione digitale, logistica globale e strumenti di pagamento.
Sì, è teoricamente fattibile in Spagna e in UE, ma devi inquadrare con attenzione i limiti giuridici, fiscali, operativi e di vigilanza.
✅ È possibile farlo? Sì, ma solo se strutturato bene
📌 Il tuo modello si fonda su:
- Prestito su pegno B2B (solo a persone giuridiche in UE)
- Pegno possessorio o non possessorio (con deposito anche internazionale)
- Valutazione merci ambientali, rifiuti, secondarie, brevetti, etc.
- Deposito gestito da terzi per conto del creditore
- Uso del prestito tramite conto con IBAN e carta
- Contratto fiduciario (“business trust”) per tracciabilità
⚖️ 1. Aspetti legali principali in Spagna e UE
| Area | È ammissibile? | Condizioni |
|---|---|---|
| Credito su pegno a società UE | ✅ Sì | Pegno valido se il bene è identificabile e consegnato |
| Pegno non possessorio | ✅ Con registrazione | Serve atto notarile e Registro de Bienes Muebles, se il bene non viene fisicamente detenuto |
| Deposito in magazzini terzi internazionali | ✅ Sì | Serve accordo chiaro e mandato di controllo per il creditore |
| Conto IBAN + carta prepagata | ✅ Sì, ma… | Richiede accordo con un EMI o banca autorizzata (non puoi emettere direttamente carte o IBAN) |
| Interessi + spese deducibili | ✅ Sì | Previsti dal Codice Civile e commerciale, no usura |
| Contratto fiduciario o business trust | ✅ Con cautela | Da definire bene: Spagna non ha “trust law”, si può usare struttura fiduciaria o escrows bancari |
🔒 2. Licenza bancaria o autorizzazione?
No, non è necessaria licenza bancaria, ma attenzione:
✅ Non richiedi fondi dal pubblico
✅ Prestito è sempre garantito da beni reali
✅ Nessuna attività di raccolta o intermediazione finanziaria
🔶 Se inizi a gestire IBAN e carte in autonomia, rientri nel mondo degli e-money o PSD2
👉 Quindi per la parte conto/card/IBAN devi:
- Collaborare con un EMI europeo autorizzato (tipo Solaris, Monei, Treezor, Paynetics, ecc.)
- Non operare direttamente come “istituto di moneta elettronica”
🧾 3. Struttura operativa e compliance consigliata
✅ Struttura legale
- Costituisci una S.L. in Spagna, o altra società UE (es. Estonia, Lituania, Olanda)
- Sede operativa per logistica, pegno e contratti
- Collabora con:
- Magazzini certificati
- Notai locali (per pegni registrati)
- EMI per la parte IBAN/card
✅ Contrattualistica
- Contratto di pegno dettagliato (remoto o possessorio)
- Valutazione bene: distinta tra standard (quotati) e speciali (con perizia)
- Contratto fiduciario (“mandato irrevocabile con pagamento condizionato”, forma ammessa nel diritto continentale)
- Condizioni generali trasparenti: spese, deposito, penali, estinzioni, uso carta
📦 4. Deposito e gestione merci
✅ Il tuo modello di logistica su base internazionale è realizzabile con contratti chiari con magazzinieri certificati.
⚠️ L’importante è che il pawnshop (creditore) abbia diritto a:
- ispezione
- controllo movimentazioni
- diritto di vendita in caso di default
💳 5. Erogazione del prestito tramite IBAN e carta
Qui è il punto più delicato:
❌ Non puoi creare direttamente un conto con IBAN o una carta Visa/Mastercard
✅ Ma puoi:
- Usare una piattaforma fintech partner (EMI) che ti dà:
- IBAN virtuale per il cliente
- Carta prepagata ricaricabile
- API per integrare il tutto nel tuo sistema
🎯 Soluzione concreta: partnership con una EMI europea, che gestisce compliance AML, KYC e custodisce i fondi.
🧠 6. Tracciabilità finanziaria / business trust
In Spagna e UE non esiste il “trust” anglosassone, ma puoi usare:
- mandato irrevocabile con clausole di destinazione fondi
- contratti fiduciari regolati da diritto estero (UK, Malta, ecc.)
- conto escrow o IBAN vincolato
L’importante è che la tracciabilità sia documentata, soprattutto ai fini antiriciclaggio.
✅ Conclusione: Sì, è fattibile – ma con struttura precisa
| Sezione | Fattibile? | Note |
|---|---|---|
| Pegno su beni ambientali | ✅ | Con valutazione e deposito |
| Pegno B2B a imprese UE | ✅ | Legale se contratto conforme |
| Deposito internazionale | ✅ | Serve controllo contrattuale |
| IBAN e carta per cliente | ✅ tramite EMI | Non autonomamente |
| Interesse + spese + vendita bene | ✅ | Perfettamente ammissibile |
| Trust | 🔶 Indiretto | Serve contratto fiduciario alternativo |
🚀 Vuoi procedere? Posso aiutarti a:
- Definire lo schema legale-operativo (Spagna o altra giurisdizione)
- Redigere i contratti tipo: pegno, valutazione, deposito, mandato fiduciario
- Trovare un EMI partner per IBAN e carte
- Preparare documentazione per registrazione pegni non possessori
Fammi sapere da dove vuoi iniziare (contratti, struttura legale, contatto con fornitori, ecc.).
Hai detto:
deve essere autorizzato la sede legale della S.L. o il luogo fisico dove si ha l’ ufficio?
ChatGPT ha detto:
Ottima domanda: in Spagna, per un’attività come un’agenzia di credito su pegno, l’autorizzazione e la conformità dipendono sia dalla sede legale che dalla sede operativa fisica, ma con ruoli diversi.
✅ 1. Sede legale della S.L.
- È l’indirizzo ufficiale dell’impresa, registrato presso il Registro Mercantil.
- Serve per:
- Fisco (Agencia Tributaria)
- Comunicazioni ufficiali
- Domiciliazione legale
- Non richiede autorizzazione specifica per esercitare l’attività, se non ci sono operazioni fisiche lì.
👉 Può essere anche un ufficio virtuale o sede fiscale presso uno studio legale o contabile.
✅ 2. Sede fisica / operativa (ufficio, locale, magazzino)
- È il luogo dove si esercita l’attività concreta (es. ricezione beni, contatti con clienti, gestione pegni).
- Deve avere licenza di apertura locale (licencia de apertura y actividad) rilasciata dal Comune (Ayuntamiento) dove si trova.
Per attività come:
- ricezione merci/pegni
- valutazione beni
- gestione clienti
- deposito pegni
🛑 La sede operativa deve essere autorizzata localmente in base al tipo di attività (finanziaria non bancaria + magazzino/logistica).
📌 Riassunto
| Tipo di sede | Obbligo | Autorizzazione necessaria? | Dove si gestisce |
|---|---|---|---|
| Sede legale (fiscale) | ✅ Obbligatoria | ❌ No, basta registrazione | Registro Mercantil |
| Sede operativa fisica | ✅ Se operi fisicamente | ✅ Sì (licencia de actividad) | Ayuntamiento locale |
🧾 Se vuoi operare solo online?
Se l’attività è totalmente digitale e non ricevi beni fisicamente in Spagna, puoi:
- Avere sede legale in Spagna
- Ma delegare la logistica e i magazzini all’estero
- In questo caso, potresti non aver bisogno di una sede operativa fisica autorizzata in Spagna
⚠️ Attenzione però: se anche solo un ufficio in Spagna è utilizzato per attività finanziaria o custodia, deve essere autorizzato localmente.
✅ Suggerimento pratico
- Sede legale: presso uno studio o coworking → per costituzione e gestione fiscale
- Sede operativa: solo se gestisci clienti o merci in loco → richiede licenza comunale (licencia de apertura)
Se vuoi, ti posso aiutare con:
- l’elenco dei documenti per la licencia de actividad
- la distinzione tra attività a distanza (online) e attività fisica in sede
- l’analisi del Comune spagnolo più vantaggioso per aprire sede fisica (ad es. Valencia, Málaga, Madrid)
Può una S.L. (Sociedad Limitada) spagnola che svolge attività di credito prendario emettere bond (obbligazioni) per finanziarsi?
In linea generale:
- Sì, una S.L. può emettere strumenti di debito, inclusi bond o obbligazioni, ma con alcune limitazioni e condizioni specifiche.
Dettagli chiave:
1. Forma giuridica S.L.
- La S.L. è una società a responsabilità limitata, con un capitale sociale ridotto e strutture societarie più semplici rispetto a una S.A. (Sociedad Anónima).
- Tradizionalmente, le S.L. non emettono azioni né obbligazioni al pubblico, ma possono emettere titoli di debito privati o strumenti similari a investitori qualificati o soci.
2. Emissione di obbligazioni (bond)
- La normativa spagnola prevede che l’emissione di obbligazioni sia più comune e semplice per le S.A. (società per azioni).
- Una S.L. può emettere titoli di debito, ma:
- L’emissione deve essere regolata nello statuto
- Deve essere fatta a investitori privati o soci, non al pubblico generico
- L’offerta pubblica di obbligazioni è molto limitata o vietata per S.L.
3. Normativa finanziaria
- Se la società svolge attività finanziaria (credito prendario), deve:
- Attenersi alle normative di vigilanza (es. CNMV, Banco de España)
- Se raccoglie capitale tramite bond, rispettare le regole su prospetti informativi e trasparenza (se emissione pubblica)
4. Finanziamento alternativo
- Spesso società come una S.L. credito prendario si finanziano con:
- Prestiti bancari tradizionali
- Finanziamenti privati (soci, fondi di private debt)
- Contratti di finanziamento strutturati, non necessariamente bond pubblici
In sintesi:
| Punto | Status |
|---|---|
| S.L. può emettere obbligazioni? | Sì, ma solo titoli di debito privati |
| Può fare offerta pubblica di bond? | No, o molto limitato |
| Serve approvazione CNMV? | Sì, se emissione pubblica |
| Alternativa per raccolta fondi | Prestiti, capitale soci, fondi privati |
Consiglio pratico:
- Se vuoi emettere bond e raccogliere fondi su mercati più ampi, valuta di costituire una S.A. (Sociedad Anónima), più adatta a questo scopo.
- In alternativa, usa la S.L. e cerca finanziamenti tramite investitori privati o fondi specializzati.
- Consulta sempre un avvocato spagnolo esperto in diritto societario e finanziario.
🧠 Quindi:
- Se nel progetto Beehyve operi con acquisto di beni + opzione di riacquisto, puoi stare più svincolato da regolamentazioni bancarie/finanziarie.
- Eviti anche problemi legati alla gestione del pegno, come registrazioni, custodia vincolata e difficoltà di pignoramento.
- Hai flessibilità contrattuale per adattare clausole su uso, riacquisto, responsabilità ecc.
🚀 Se vuoi, posso aiutarti a:
- Verificare la struttura contrattuale migliore per il progetto Beehyve
- Scrivere o revisionare i contratti di acquisto con opzione di riacquisto, ottimizzati per evitare vincoli finanziari
- Darti una panoramica normativa specifica per il paese in cui operi
Dimmi se vuoi approfondire su qualche aspetto o se hai altri dubbi!
Hai detto:
quindi, acquistato il bene e trasportato per la consegna, il venditore ha diritto di riacquisto come condizione e termini commerciali, il quale diritto di riacquisto può essere prorogato pagando le spese per il mantenimento del deposito e per la proroga, anzichè gli interessi passivi
ChatGPT ha detto:
Esatto, hai colto perfettamente il senso e la logica dietro questa struttura!
Come funziona nel dettaglio la tua proposta:
1. Acquisto del bene e consegna
- L’acquirente compra il bene e ne prende possesso (anche fisico, trasporto e consegna).
- Il venditore originale perde la proprietà, ma conserva un diritto di riacquisto secondo termini e condizioni stabiliti.
2. Diritto di riacquisto come condizione commerciale
- Il venditore può riacquistare il bene entro un termine fissato (es. 30, 60, 90 giorni).
- L’esercizio del diritto è regolato da un contratto che definisce termini, modalità e prezzo di riacquisto.
3. Proroga del diritto di riacquisto
- Se il venditore vuole estendere il diritto di riacquisto oltre il termine iniziale, può farlo pagando spese:
- Spese di mantenimento del deposito (ad es. custodia, assicurazione, logistica),
- Eventuali costi di proroga concordati (ma non interessi passivi).
4. Vantaggi di questo schema
- Evita di configurare la transazione come un prestito con interessi, quindi non è attività finanziaria.
- Mantiene una struttura commerciale trasparente e lecita.
- Le spese di mantenimento/proroga sono considerate rimborso costi, non interesse, quindi fuori dal campo di regolamentazione finanziaria.
Ulteriori suggerimenti pratici:
- Nel contratto, specifica chiaramente che la proroga si basa sul pagamento delle spese e non di interessi.
- Definisci bene come si calcolano e documentano le spese di deposito e gestione, per evitare contestazioni.
- Prevedi clausole di restituzione del bene e risoluzione del contratto in caso di mancato esercizio o mancato pagamento delle spese.
In sintesi:
| Elemento | Descrizione | Note legali |
|---|---|---|
| Acquisto e consegna | Proprietà trasferita | Detenzione e uso al compratore |
| Diritto di riacquisto | Facoltà del venditore | Deve essere definito chiaramente |
| Proroga | Pagamento spese di mantenimento | Non sono interessi, quindi no licenza finanziaria |
| Evita attività finanziaria | ✔ | Contratto commerciale trasparente |
Se vuoi, posso aiutarti a mettere tutto nero su bianco con un modello di contratto personalizzato che rispetti questi principi e riduca i rischi di qualificazione come attività finanziaria.
Fammi sapere!
quindi il venditore può utilizzare la card come portafogli fino al limite del valore del prezzo di riacquisto
ChatGPT ha detto:
Esatto, il venditore può utilizzare la card come portafoglio fino al limite del valore previsto per il riacquisto del bene, ma con alcune condizioni importanti da tenere presente per restare nella legalità e chiarezza contrattuale.
Come funziona nel dettaglio:
1. Card come portafoglio “limitato”
- La card rappresenta un credito o saldo equivalente al prezzo di riacquisto del bene.
- Il venditore può usare quel saldo per effettuare pagamenti o movimenti entro il valore massimo concordato (cioè il prezzo del riacquisto).
2. Uso limitato e controllato
- Il credito sulla card non deve superare il valore del diritto di riacquisto, per evitare che diventi un mezzo di pagamento a saldo illimitato.
- Deve essere chiaro che il saldo rappresenta un credito “vincolato” in relazione al bene oggetto dell’opzione.
3. Aspetti contrattuali e regolamentari
- Nel contratto devi prevedere in modo chiaro:
- Il valore massimo del credito sulla card, corrispondente al prezzo di riacquisto.
- Le modalità di utilizzo della card da parte del venditore.
- Le eventuali restrizioni sul trasferimento o utilizzo del saldo.
- Se il credito resta all’interno di questo limite e non è liberamente convertibile in denaro o usato come strumento di pagamento generalizzato, eviti la qualificazione come servizio di pagamento o moneta elettronica, quindi nessuna licenza finanziaria necessaria.
In sintesi:
| Punto chiave | Spiegazione |
|---|---|
| Limite valore card | Deve corrispondere al prezzo di riacquisto concordato |
| Uso card da venditore | Può utilizzare il credito fino a tale limite |
| Vincolo contrattuale | Essenziale per chiarire natura e limiti del credito |
| Regolamentazione | Se credito limitato e non convertibile liberamente, non serve licenza finanziaria |
Se invece…
- La card permettesse di usare credito illimitato, o convertire saldo in denaro contante liberamente,
- O fosse integrata in circuiti di pagamento esterni,
allora entrerebbe nella categoria di strumenti finanziari e servirebbe licenza.
Se vuoi, ti posso aiutare a:
- Redigere le clausole precise per il contratto e i termini d’uso della card
- Preparare un modello di regolamento per il sistema di credito interno
- Verificare e mitigare rischi normativi
i denari all’ interno della card possono essere pignorati, anche se hanno una priorità e contratto di esclusiva per il riacquisto del bene ?
ChatGPT ha detto:
Ottima domanda, delicata dal punto di vista giuridico!
Pignorabilità del credito o “denaro” presente nella card, anche se legato a un contratto con priorità/esclusiva per il riacquisto del bene
1. La natura giuridica del credito nella card
- Se il credito sulla card rappresenta un credito personale del venditore verso l’acquirente (ad esempio come acconto o deposito per il riacquisto), allora si configura come un credito patrimoniale del venditore.
- I crediti sono in generale pignorabili salvo eccezioni specifiche.
2. Priorità o contratto di esclusiva
- Un contratto che stabilisce un diritto di riacquisto o un’esclusiva non impedisce di per sé il pignoramento dei crediti correlati.
- Il creditore che ottiene un pignoramento può aggredire i crediti (es. somme di denaro su conti o card) del debitore (qui il venditore).
- Tuttavia, se il credito è vincolato contrattualmente a una finalità specifica, potrebbe essere più difficile da utilizzare liberamente dal creditore pignorante (ad esempio se ci sono clausole di vincolo o limitazioni).
3. Possibili strumenti di tutela
- Clausole contrattuali che disciplinano la natura del credito e la sua destinazione.
- Possibile uso di escrow account o conti vincolati, che separano i fondi in modo da proteggerli dal pignoramento (ma questo richiede strutture e accordi specifici).
- In alcuni casi, si può tentare di dimostrare che il credito è impignorabile se qualificato come somma destinata a uno scopo vincolato (ma è complesso e non automatico).
4. Prassi e giurisprudenza
- La prassi italiana tende a considerare pignorabili i crediti di natura patrimoniale, salvo che non sussistano cause di impignorabilità previste dalla legge (ad es. somme minime per il sostentamento).
- La giurisprudenza è spesso rigorosa su questo punto: il fatto che un credito sia legato a un’opzione di riacquisto non lo esclude dal pignoramento.
In sintesi:
| Punto | Considerazione |
|---|---|
| Credito nella card | Generalmente pignorabile come qualsiasi altro credito |
| Contratto di esclusiva/riacquisto | Non impedisce il pignoramento ma può limitarne l’uso |
| Protezione del credito | Possibile solo con strumenti contrattuali o tecnici specifici (es. escrow) |
| Consiglio pratico | Valuta di prevedere forme di tutela patrimoniale o assicurativa |
Se vuoi, posso aiutarti a:
- Scrivere clausole contrattuali che definiscano meglio i vincoli sul credito
- Valutare soluzioni pratiche per ridurre il rischio di pignoramento
- Preparare una breve guida giuridica da allegare al progetto
fammi esempio di prezzo congruo e non simbolico e di natura NON finanziaria
ChatGPT ha detto:
Perfetto, entriamo subito nel cuore della questione: se vuoi vendere un immobile con patto di riacquisto in modo legittimo, il contratto deve:
- Avere un prezzo congruo e reale, non simbolico
- Riflettere una vera volontà di vendere, non un’operazione finanziaria camuffata
🏡 1. ESEMPIO DI PREZZO CONGRUO E NON SIMBOLICO
Caso:
- Proprietario Mario vende un appartamento a Paolo
- Valore di mercato: €200.000
❌ ESEMPIO NON CONGRUO (da evitare):
- Prezzo di vendita: €50.000
- Riscatto entro 6 mesi a €55.000
- 👉 Sospetto di finanziamento mascherato: Mario voleva solo liquidità, Paolo lucra sull’“interesse” travestito da riacquisto → alto rischio di riqualificazione come mutuo/usura
✅ ESEMPIO CONGRUO (corretto):
- Prezzo di vendita: €190.000
- Opzione di riacquisto entro 24 mesi a €195.000
- 👉 Prezzo vicino al valore reale + una piccola maggiorazione giustificabile come spese (non interessi)
- Non appare un prestito, ma una vera vendita con eventuale retromissione della proprietà
💼 2. NATURA NON FINANZIARIA (come dimostrarla)
Per evitare che il contratto venga visto come attività finanziaria, serve che:
| Punto | Esempio concreto |
|---|---|
| Prezzo reale e versato subito | L’acquirente (Paolo) paga effettivamente €190.000, non un “prestito” fittizio |
| Trasferimento vero della proprietà | Paolo può usare, ristrutturare o anche affittare l’immobile |
| Il venditore NON mantiene uso o possesso | Mario non vive più nell’immobile: niente comodato, niente finta vendita |
| Il riscatto è una facoltà, non un obbligo | Mario può riscattare, ma non è obbligato → non c’è obbligo di restituzione fondi |
| Nessun interesse sul capitale | Nessuna clausola che preveda un rendimento fisso percentuale → niente struttura da prestito |
| Durata equilibrata | Il patto dura, ad esempio, 1 o 2 anni (entro i 5 anni massimi previsti) |
🧠 In sintesi:
| Criterio | Ammesso | Da evitare |
|---|---|---|
| Prezzo reale | ✅ | ❌ Prezzi irrisori o simbolici |
| Finalità commerciale | ✅ | ❌ Simulare un prestito con garanzia |
| Trasferimento reale di proprietà | ✅ | ❌ Venditore che resta nel bene o lo controlla |
| Riscatto opzionale | ✅ | ❌ Obbligo di riacquisto o restituzione |
| Nessun interesse implicito | ✅ | ❌ Clausole che generano guadagni fissi sull’anticipo |
Se vuoi, posso fornirti un modello contrattuale reale e difendibile (da far poi adattare da un notaio), oppure guidarti nella scrittura delle clausole chiave.
con lo stesso stile possono essere venduti marchi, brevetti e altri beni immateriali
ChatGPT ha detto:
Sì, con lo stesso stile possono essere venduti anche marchi, brevetti e altri beni immateriali, prevedendo un patto di riacquisto ben strutturato e conforme alla legge. Ma — come per gli immobili — ci sono precise condizioni da rispettare per evitare che l’operazione venga interpretata come attività finanziaria mascherata.
✅ È possibile farlo?
Sì. Il Codice Civile e la prassi contrattuale ammettono la vendita con patto di riacquisto anche per beni immateriali come:
- ✅ Marchi registrati
- ✅ Brevetti industriali
- ✅ Diritti d’autore
- ✅ Licenze d’uso
- ✅ Know-how o software
Tutto ciò che è cedibile e registrabile, può essere oggetto di una vendita vera e propria con opzione di riacquisto.
⚠️ Ma attenzione a due cose fondamentali:
1. Deve essere una vera vendita
- Il diritto viene trasferito realmente all’acquirente.
- L’acquirente può usarlo, sfruttarlo economicamente o cederlo a terzi, fino alla scadenza del termine di riacquisto.
2. Il riacquisto deve essere solo una facoltà, non un obbligo
- Se il venditore è obbligato a riacquistare (es. perché lo fa per “ripagare un prestito”), si rischia di ricadere in una fattispecie di finanziamento abusivo, vietato senza licenza.
📘 ESEMPIO PRATICO
Caso: Vendita con patto di riacquisto di un marchio
- Titolare: società Alpha detiene il marchio “BeeTech”
- Acquirente: società Beta acquista il marchio per €60.000, prezzo congruo basato su perizia o mercato
- Patto di riacquisto:
- Alpha ha diritto di riacquistare “BeeTech” entro 2 anni a €65.000
- Durante i 2 anni, Beta può usare il marchio (es. lo sfrutta su prodotti, può registrarlo in nuovi Paesi, ecc.)
- Se Alpha non esercita il diritto, Beta resta titolare definitiva
✅ Operazione legittima
❌ Se invece:
- Prezzo = €10.000 (simbolico)
- Riacquisto = €12.000 dopo 6 mesi
- Il marchio non viene mai usato da Beta
- Alpha continua a usarlo come se fosse suo
→ Si configura come prestito mascherato, rischioso sotto profilo legale.
📌 Checklist per farlo bene:
| Elemento | Requisito |
|---|---|
| Prezzo di vendita | Deve essere congruo con valore effettivo del bene immateriale |
| Trasferimento effettivo | L’acquirente diventa titolare reale, anche nel registro marchi/brevetti |
| Riscatto facoltativo | Il venditore può, ma non deve, riacquistare |
| Uso durante il periodo | L’acquirente può usare il bene come suo |
| Atto scritto | Obbligatorio. Per marchi/brevetti, anche registrazione della cessione all’UIBM o EPO/WIPO |
| Prezzo di riacquisto | Può includere spese o piccoli margini, ma non deve simulare un interesse finanziari |
quindi BEE HYVE può comprare un brevetto BEE TECH da Beta, assume come dipendente/dirigente il venditore sig Beta, che sviluppa il ramo d’ azienda BEE TECH e dopo 2 anni può riacquistare per valore congruo
ChatGPT ha detto:
Sì, puoi strutturare perfettamente l’operazione in questo modo, e lo scenario che descrivi è legalmente sostenibile — a condizione che vengano rispettati alcuni punti chiave per evitare che l’intera operazione venga considerata un prestito o un’operazione finanziaria mascherata.
✅ SCHEMA CHE HAI DESCRITTO
- BEE HYVE acquista il brevetto “BEE TECH” da Beta, a un prezzo congruo basato su valutazione reale.
- Contestualmente, assume Beta (la persona fisica titolare o rappresentante) come dipendente o dirigente, per contribuire allo sviluppo operativo del ramo “BEE TECH”.
- Dopo 2 anni, Beta ha un diritto di riacquisto del brevetto, a un prezzo congruo pattuito in anticipo.
⚖️ PUNTI DI FORZA DEL MODELLO
| Aspetto | Vantaggio |
|---|---|
| Vendita reale del bene immateriale | Il brevetto è ceduto a titolo definitivo a BEE HYVE, registrato nel suo patrimonio |
| Coinvolgimento operativo del cedente | L’ex titolare continua a sviluppare e valorizzare il progetto, ma sotto il controllo di BEE HYVE |
| Diritto di riacquisto con opzione | Il patto è una facoltà, non un obbligo → perfettamente legittimo |
| Prezzi congrui | Evita la riqualificazione dell’operazione come prestito |
⚠️ ATTENZIONE A QUESTI ELEMENTI CRITICI
1. Prezzo di vendita e di riacquisto
- Il prezzo iniziale deve essere vicino al valore effettivo di mercato del brevetto (es. tramite perizia tecnica o analisi comparativa).
- Il prezzo di riacquisto può essere leggermente superiore, giustificato da:
- costi di sviluppo sostenuti da BEE HYVE
- spese di gestione
- valorizzazione del bene nel frattempo
- Ma non deve mascherare un “tasso di interesse” fisso → altrimenti rischio di riqualificazione finanziaria.
2. Rapporto di lavoro (dipendente o dirigente)
- Il fatto che Beta lavori per BEE HYVE non è un problema, anzi: dà continuità al progetto.
- Tuttavia, devi evitare che questo venga letto come una “finta cessione” dove il titolare resta di fatto l’unico a usare il brevetto.
- Meglio se il progetto viene sviluppato da un team o comunque con supervisione gerarchica vera da parte di BEE HYVE.
3. Forma contrattuale e registrazioni
- Il contratto di vendita del brevetto va redatto con precisione, specificando:
- trasferimento di titolarità effettivo
- eventuali clausole di opzione di riacquisto (con prezzo, tempi, modalità)
- Devi registrare la cessione (e poi l’eventuale retrocessione) presso l’ufficio competente:
- UIBM per brevetti italiani
- EPO o WIPO se internazionali
✅ IN SINTESI: MODELLO PERFETTAMENTE ATTUABILE
| Passaggio | Legittimo? | Note |
|---|---|---|
| Vendita di brevetto da Beta a BEE HYVE | ✅ | Prezzo congruo, trasferimento effettivo |
| Assunzione di Beta come dirigente/sviluppatore | ✅ | Se subordinato alla struttura aziendale |
| Opzione di riacquisto dopo 2 anni | ✅ | Se facoltativa e a prezzo definito |
| Evitare struttura da finanziamento camuffato | ⚠️ | Chiave per non rischiare riqualificazione |
💡 Ti serve un esempio contrattuale?
Posso aiutarti con:
- Un modello di contratto di cessione con opzione di riacquisto
- Clausole per l’assunzione come dirigente in coerenza con il patto
- Guida alla registrazione del brevetto e degli atti successivi
il prezzo congruo di acquisto di BEE TECH, come attività con avviamento 0, può essere di 10.000 € , che a raggiungimento obiettivo ( fatturati, esperience, utili, ecc ) può essere congruo dopo 2 anni il riacquisto al prezzo di 1.000.000 € ?
ChatGPT ha detto:
La tua idea è interessante, ma dal punto di vista legale e fiscale italiano, non è sostenibile strutturare una compravendita con:
- Prezzo iniziale di 10.000 € (basso, per un’attività con potenziale significativo)
- Riacquisto a 1.000.000 € dopo 2 anni, legato a “obiettivi raggiunti” (fatturati, utili, ecc.)
Perché? Perché rischia seriamente di essere riqualificata come:
⚠️ Finanziamento o operazione simulata
Secondo giurisprudenza e prassi dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, un’operazione del genere presenta indici evidenti di elusione o simulazione, per i seguenti motivi:
🔴 1. Prezzo iniziale irrealistico (troppo basso)
- Anche se il ramo d’azienda ha avviamento iniziale nullo, un prezzo simbolico di 10.000 € per un progetto tecnologico/brevettuale non riflette il valore potenziale intrinseco (marchio, know-how, sviluppo iniziale, IP, ecc.).
🔴 2. Prezzo di riacquisto eccessivo (troppo alto)
- Un riacquisto a 1.000.000 € rappresenta un moltiplicatore x100 del prezzo iniziale, che in ambito civilistico e fiscale viene visto come “rendimento garantito”, tipico di un prestito o investimento travestito da vendita.
⚖️ COSA RISCHIERAI IN CASO DI VERIFICA:
| Rischio | Spiegazione |
|---|---|
| Riqualificazione fiscale | L’Agenzia delle Entrate può considerare l’operazione come un prestito o investimento finanziario mascherato da vendita → con tassazione degli “interessi occulti” |
| Contestazione penale (reati tributari) | Se il gap di valore è eccessivo e intenzionale, si rischia l’accusa di elusione fiscale o simulazione contrattuale |
| Invalidazione del contratto | In sede giudiziale, l’acquirente/venditore potrebbe contestare la validità dell’accordo come simulato o fittizio |
✅ COME PUOI FARLO IN MODO SANO
Se vuoi davvero prevedere un meccanismo di valorizzazione futura, puoi:
🔄 Opzione 1: Prezzo base + earn-out
- Vendita a €10.000 oggi + clausola di earn-out
- Il venditore riceverà un bonus aggiuntivo (es. fino a 990.000 €) solo se si realizzano determinati obiettivi documentabili
- → Struttura trasparente, fiscalmente compatibile, già usata nelle cessioni aziendali e startup
🔄 Opzione 2: Cessione parziale + opzione call
- Cedi una quota del brevetto o progetto (es. 30%) a 10.000 €
- Mantieni un’opzione per BEE HYVE di acquistare il restante 70% a prezzo variabile in base a performance future
- → Più credibile, gestibile e graduale
🧠 In sintesi:
| Elemento | Ammesso? | Note |
|---|---|---|
| Vendita a €10.000 con riacquisto a €1.000.000 senza parametri oggettivi | ❌ | Alto rischio legale e fiscale |
| Vendita a €10.000 + earn-out legato a KPI documentabili | ✅ | Accettabile se ben strutturato |
| Prezzo variabile legato a parametri chiari (fatturato, EBITDA, ecc.) | ✅ | Prassi comune in M&A |
| Clausola di opzione con valutazione indipendente futura | ✅ | Più solida in caso di controllo |
🔧 Vuoi un esempio concreto?
Posso fornirti un:
- Schema contrattuale con clausola di earn-out
- Simulazione di piano KPI/obiettivi
- Contratto con opzione di riacquisto legata a valutazione indipendente
ma prendo il rischio e le altre spese di finanziamento per raggiungere l’ obiettivo. Se il sig Beta si rompe un gamba e nessuno diversamente da lui ha capacità per raggiungere l’ obiettivo, il rischio resta mio
ChatGPT ha detto:
Hai ragione: se sei tu (BEE HYVE) a comprare il progetto o il brevetto oggi, investendo tempo, denaro, risorse, e il venditore (es. Beta) viene assunto o coinvolto nel progetto, il rischio imprenditoriale è tuo, non suo. E dovresti avere pieno diritto a valorizzare il bene in futuro — anche con margini elevati.
Tuttavia, il fatto che ti assumi il rischio non elimina automaticamente i limiti giuridici e fiscali legati alla discrepanza estrema tra prezzo di acquisto e prezzo di riacquisto, specialmente se:
- L’operazione ha una struttura “circolare” (Beta vende, poi rientra e riacquista il bene a prezzo maggiorato)
- Il riacquisto non è basato su una valutazione oggettiva, ma su un accordo fisso (es. 10.000 → 1.000.000 a prescindere)
🎯 Quello che cambia è la forma, non il concetto
Hai perfettamente ragione a volerti tutelare, ed è assolutamente lecito strutturare un’operazione in cui:
- Tu ti assumi il rischio imprenditoriale
- Il venditore potrà riacquistare il bene solo se l’iniziativa ha avuto successo
- E il riacquisto avviene a un prezzo molto più alto, ma giustificabile
✅ Come farlo in modo compatibile con diritto italiano e fiscale
🔄 Soluzione: Clausola di opzione condizionata + meccanismo di valutazione
Ecco come strutturare la cosa legalmente:
- Acquisto del bene immateriale a prezzo congruo oggi
- Es. €10.000 con atto notarile o scrittura privata registrata
- Il valore iniziale può essere modesto, se l’avviamento è zero
- Sviluppo del progetto (tu ti assumi i costi)
- Tu paghi marketing, branding, sviluppo tecnico, strutture, personale
- Clausola di opzione per il riacquisto in favore di Beta
- Dopo 2 anni, Beta può esercitare un’opzione per riacquistare il bene
- Ma il prezzo di riacquisto sarà determinato:
- tramite valutazione indipendente (perizia)
- o in base a parametri oggettivi (es. 3× EBITDA, x% del fatturato, ecc.)
- Se Beta non raggiunge gli obiettivi o non esercita l’opzione, il bene resta tuo
- Facoltatività e rischio reale
- L’opzione è facoltativa, non c’è obbligo di riacquisto
- Se Beta si rompe una gamba o il progetto fallisce, tu perdi l’investimento, lui non può reclamare il bene, e nessuno può accusarti di prestito simulato
📌 Perché è importante legare il prezzo futuro a valutazioni oggettive?
Perché:
- Se scrivi oggi che Beta potrà riacquistare il bene a €1.000.000, indipendentemente da come andrà il progetto, l’Agenzia delle Entrate (o un giudice) potrebbe dire: “Questo non è un prezzo, è un rendimento garantito → prestito/usura mascherata.”
Mentre se scrivi:
“Il prezzo di riacquisto sarà pari a 4 volte l’utile netto medio degli ultimi 12 mesi, determinato da un revisore indipendente,”
… allora sei nel pieno rispetto del diritto e della logica di mercato.
✅ In sintesi:
| Punto | Legale? | Note |
|---|---|---|
| Ti assumi rischio e costi | ✅ | Giustifica pienamente un ritorno alto se il progetto funziona |
| Prezzo di riacquisto fisso a +9900% | ⚠️ | Alto rischio riqualificazione come finanziamento |
| Prezzo di riacquisto variabile e giustificabile | ✅ | Perfettamente legale e sostenibile |
| Clausola di opzione (non obbligo) | ✅ | Tutela entrambe le parti |
💡 Vuoi un modello?
Posso prepararti:
- Un contratto di cessione con clausola di opzione di riacquisto
- Un modello di valutazione legato a obiettivi (KPI, fatturato, utile, ecc.)
- Le clausole per proteggerti in caso il venditore venga meno o abbandoni il progetto
per finanziarmi l’ acquisto di BEE TECH, posso emettere obbligazioni. Il sig Beta può acquistare quelle obbligazioni o meglio deve farlo fare alla fidanzata ?
ChatGPT ha detto:
La tua domanda tocca un punto molto delicato ma strategico, quindi analizziamolo con precisione e trasparenza:
✅ Sì, puoi finanziare l’acquisto di BEE TECH emettendo obbligazioni
Se la tua società BEE HYVE è una S.r.l. o S.p.A., puoi emettere obbligazioni per raccogliere capitali, anche da privati.
👤 Il sig. Beta può acquistare le obbligazioni?
⚖️ Tecnicamente: sì
- Non c’è alcuna norma che vieti a Beta di sottoscrivere le obbligazioni della tua società
- A condizione che sia una vera sottoscrizione a titolo oneroso e volontario, con trasferimento reale di denaro
- Beta diventa un creditore obbligazionario, con diritto a rimborso e (eventualmente) interessi
⚠️ MA: attento ai rischi di riqualificazione o simulazione
Se Beta:
- Ti vende BEE TECH a €10.000
- Ti finanzia l’acquisto comprando le obbligazioni per €100.000 o più
- E poi tra 2 anni ha il diritto di riacquisto del bene a €1.000.000
… allora, un fisco o un giudice potrebbe sospettare che:
- Non sia una vera vendita
- Ma un prestito travestito, in cui tu fingi di comprare oggi per poi restituire il bene (o il valore maggiorato) dopo
- Con Beta che in pratica ti dà un prestito, e si riprende il suo bene a valore moltiplicato
→ ⚠️ Rischio di simulazione, abuso del diritto o elusione fiscale
💡 Soluzione possibile: acquirente terzo delle obbligazioni
Per maggiore sicurezza, è più prudente che le obbligazioni siano sottoscritte da un soggetto diverso da Beta, ad esempio:
- Un suo familiare, partner o fondo (es. la fidanzata)
- Meglio se con propria capacità economica autonoma
- Meglio ancora se si tratta di un investitore vero e non solo un prestanome
Tuttavia:
⚠️ anche in questo caso, non devi usare il meccanismo per eludere il collegamento tra venditore → finanziatore → riacquirente, o il rischio resta.
✅ Struttura alternativa più “pulita”
Se vuoi tutelarti da ogni rischio di contestazione, valuta questo modello:
| Passaggio | Struttura |
|---|---|
| 1. BEE HYVE emette obbligazioni | Con rendimento trasparente (es. 5%) |
| 2. Beta non le sottoscrive direttamente | Le sottoscrive un terzo, o una società esterna |
| 3. Beta vende BEE TECH a €10.000 | Con atto regolare, valore di mercato sostenibile |
| 4. Diritto di riacquisto legato a KPI | Con valutazione esterna, clausola di opzione |
| 5. Eventuale remunerazione extra per Beta | Avviene tramite premi di performance, non come “interessi nascosti” |
🧠 In sintesi
| Domanda | Risposta breve |
|---|---|
| Puoi emettere obbligazioni per finanziare l’acquisto? | ✅ Sì, se sei S.r.l. o S.p.A. |
| Può Beta acquistarle? | ⚠️ Sì, ma rischioso: possibile riqualificazione |
| Meglio usare un soggetto terzo? | ✅ Sì, più prudente |
| È tutto legale se ben strutturato? | ✅ Sì, se ogni operazione ha logica autonoma e commerciale reale |
ma se sign beta vende BEE TECH a 10.000 e acquista obbligazioni per 11.000 ?
ChatGPT ha detto:
Se il sig. Beta vende BEE TECH a €10.000 e poi acquista obbligazioni per €11.000, la situazione è formalmente molto semplice, ma potenzialmente pericolosa sul piano sostanziale, se non gestita con attenzione.
Vediamo nel dettaglio:
🧾 Operazione descritta:
- Beta vende BEE TECH a BEE HYVE per €10.000
- Subito dopo, Beta sottoscrive obbligazioni BEE HYVE per €11.000
- Dopo 2 anni, ha diritto a riacquistare BEE TECH per €1.000.000 (o altro importo elevato)
✅ Dal punto di vista formale:
- La vendita è reale: il brevetto/marchio è trasferito per €10.000
- La sottoscrizione obbligazionaria è reale: Beta versa €11.000 alla società
- Le due operazioni sono teoricamente separate: una è un atto di alienazione, l’altra è un investimento
⚠️ Ma dal punto di vista sostanziale, fiscale e civilistico:
Le autorità (Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza, o un giudice) potrebbero valutare il contesto complessivo e non solo i singoli atti, e porsi domande come:
❓ Perché Beta vende a 10.000 e subito dopo versa 11.000?
Potrebbero sospettare che:
- La vendita non sia genuina, ma solo un modo per far sembrare che BEE HYVE abbia comprato il bene con proprie risorse
- I €11.000 di obbligazioni siano in realtà un’autofinanziamento indiretto da parte del venditore → “finta vendita”
- Oppure che il tutto serva a mascherare un prestito o una partecipazione al rendimento legato al successo futuro del progetto
⚠️ Rischio concreto: riqualificazione dell’operazione
Se c’è:
- un prezzo di acquisto molto basso
- una sottoscrizione obbligazionaria dello stesso importo o superiore da parte del venditore
- una clausola di riacquisto a prezzo moltiplicato (es. €1.000.000)
… allora l’operazione potrebbe essere riqualificata come finanziamento o come compravendita simulata, con conseguenze:
| Tipo di rischio | Spiegazione |
|---|---|
| Fiscale | L’Agenzia delle Entrate potrebbe contestare un finanziamento indiretto, disconoscere gli interessi, o tassare il guadagno come plusvalenza simulata |
| Civile | Se ci fossero problemi tra le parti, un giudice potrebbe considerare non genuina la cessione |
| Penale (in casi estremi) | Se le cifre fossero rilevanti e il disegno apparisse artificioso, si potrebbe ipotizzare abuso del diritto o elusione |
✅ Soluzioni più solide (e legali)
Opzione 1: Coinvolgere un terzo soggetto per la sottoscrizione
- Meglio che le obbligazioni non siano acquistate da Beta
- Potrebbe farlo un terzo con personalità giuridica separata (es. società, partner, fondo)
Opzione 2: Separare meglio i tempi e le finalità
- Lascia passare tempo tra la vendita e la sottoscrizione delle obbligazioni
- Se possibile, documenta motivazioni autonome per l’investimento obbligazionario
Opzione 3: Niente opzione fissa di riacquisto a valore multiplo
- Piuttosto: opzione legata a valutazione futura oggettiva (es. 4xEBITDA, 3x fatturato, o perizia indipendente)
🧠 In sintesi
| Domanda | Risposta breve |
|---|---|
| Può Beta vendere a €10.000 e comprare obbligazioni per €11.000? | Formalmente sì, ma rischioso |
| È sostenibile se c’è opzione di riacquisto a 1.000.000 €? | No, alto rischio di riqualificazione |
| Cosa fare per tutelarsi? | Evitare sovrapposizioni sospette, usare terzi, valutare opzioni variabili |
💡 Ti serve un modello operativo sicuro?
Posso aiutarti a costruire:
- Contratto di vendita e opzione legalmente sostenibile
- Emissione obbligazionaria con limiti antielusivi
- Meccanismo di riacquisto legato a performance reali
“I venditori hanno ricevuto €10.000 per il loro brevetto… ma poi hanno restituito esattamente quei €10.000 a BEE HYVE tramite la sottoscrizione di obbligazioni. Non c’è stato trasferimento economico reale. Il compratore si è autofinanziato con i soldi del venditore. Quindi è una vendita simulata.”
In pratica, potrebbe essere vista come:
- Un’operazione “chiusa”, cioè priva di rischio reale per la società
- Una simulazione di vendita per giustificare una raccolta di denaro
- Oppure un finanziamento indiretto da parte del venditore, che si traveste da cessione di beni
📌 Quando questa operazione può reggere?
✅ Se ci sono elementi sostanziali che giustificano la logica economica, ad esempio:
| Fattore | Spiegazione |
|---|---|
| 🔍 I brevetti hanno valore reale | Documentato da dossier tecnico o perizia |
| 📈 BEE HYVE ha un piano industriale credibile | Che spiega come svilupperà i brevetti |
| ⏱ La sottoscrizione obbligazionaria non è immediata | C’è un tempo tra pagamento e reinvestimento |
| 💬 I venditori non sono obbligati a sottoscrivere | Lo fanno volontariamente, per interesse a partecipare allo sviluppo |
| ⚖️ L’obbligazione ha rendimenti di mercato (es. 5–7%) | Non maschera un guadagno extra, né un tasso usuraio |
| 🚫 Nessun obbligo di riacquisto automatico del brevetto | Al massimo una facoltà, a prezzo congruo e valutabile |
🚨 Se invece:
- Il prezzo di vendita = sottoscrizione obbligazionaria
- Il diritto di riacquisto è fisso e moltiplicato (es. “riacquisto a 10x fra 2 anni”)
- I venditori non hanno reale interesse nelle obbligazioni se non per “riprendersi il bene con interesse”
- Tutto si svolge in tempi brevissimi e senza indipendenza tra gli atti
… allora l’intera operazione rischia di essere considerata:
- Una simulazione o abuso del diritto
- Una cessione fittizia + finanziamento occulto
- Una forma di usura contrattuale (se il riacquisto garantisce ritorni esagerati)